San Polo d'Enza - Trinità - Pianzo - Leguigno - Cortogno - Canossa (Reggio Emilia)

Località di partenza San Polo d'Enza (168 m) Reggio Emilia
Lunghezza 43,5 km
Quota massima 636 m località Le Braglie
Dislivello complessivo in salita 1046 m
Arrivo San Polo d'Enza (168 m) Reggio Emilia
Ciclabilità 100% - 82% asfalto e 18% sterrrato
Acqua lungo il percorso SI - Cortogno - Ceredolo dei Coppi - Canossa
Parcheggio gratuito Piazza I Maggio - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Parma si prende la via Emilia (SS9) sino a Sant’Ilario d’Enza. Si gira a destra, seguendo la segnaletica stradale per Montecchio Emilia e passato il paese, dopo circa 9 km, si arriva a San Polo d’Enza.  In alternativa, sempre da Parma, si prende la SS513 verso Traversetolo. Alle porte del paese si prende la tangenziale in direzione di San Polo d’Enza e, passato il paese di Vignale e il ponte sul torrente Enza, si arriva a San Polo. Si gira a destra, sempre sulla SS513, in direzione di Ciano d’Enza e poco dopo, sulla destra, c’è un parcheggio libero. Da Reggio nell’Emilia si prende la SS63 fino a Puianello poi si gira a destra e passati i paesi di Montecavolo e Quattro Castella si arriva a San Polo d’Enza.
La pista ciclabile che costeggia canale demaniale d'EnzaLasciamo l’auto nel parcheggio libero e imbocchiamo subito la “Ciclabile dell’Enza”, su fondo sterrato, che parte direttamente dal parcheggio. Il primo tratto è in leggera discesa e la pista ciclabile è caratterizzata da una staccionata di legno e da alcuni pannelli didattici. Si costeggia la tangenziale, la si sottopassa, si continua sulla pista ciclabile che costeggia il canale demaniale d'Enza prima su fondo sterrato ghiaiato poi su fondo erboso. Si prosegue così per un buon tratto poi si ritrova lo sterrato ghiaiato. Arrivati in località Dirotte la pista ciclabile termina qualche metro prima dello sbarramento del canale demaniale d'Enza. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 5,9 km superando un dislivello di 71 metri. Prendiamo laIl tratto di strada tra Trinità e Montale strada in salita che porta all’incrocio con la SS513 dove giriamo a destra e proseguiamo verso Cerezzola. Arrivati al bivio per Cerezzola (226 m) lasciamo la SS513, giriamo a sinistra e iniziamo la salita. I primi 2 km superano un dislivello di 150 metri con una pendenza media del 7,7%. Ignoriamo la deviazione sulla nostra destra del sentiero che conduce al tempietto del Petrarca, eretto nel 1838 (circa 10 minuti di cammino), già visitato nel 2012 (LINK) E’ aperto tutte le domeniche e i festivi dalle ore 15. Continuiamo il percorso in salita e ci fermiamo in un punto panoramico dove fotografiamo la torre Rossenella e il castello di Rossena. Proseguiamo sulla SP79, in leggera pendenza, Pietra di Bismantova e Monte Cusnaoltrepassando i piccoli nuclei di Selvapiana, Gazzolo e Trinità. Giriamo a sinistra seguendo le indicazioni stradali indicanti Montale (1 km), Ariolo (3 km) e Leguigno (6 km). La strada è molto panoramica e ci fermiamo per scattare fotografie. In lontananza, ma ben visibile, svetta la Pietra di Bismantova (1041 m) con alle spalle il Monte Cusna (2120 m). Iniziamo la discesa, lunga 2,4 km fino ad arrivare al bivio per Pianzo dove giriamo a sinistra e, in salita, pedaliamo per un chilometro con pendenza media del 7,4% in cui gli ultimi 400 metri hanno una pendenza media del 12,2%. Con bici a fianco percorriamo gli ultimi metri fino ad arrivare alla piccola chiesetta di Pianzo (478 m) che sorge Pianzo: la chiesasu di un bel prato verde ben curato. La facciata è a capanna composta da pietre squadrate e sopra al portale si trova una figura antropomorfa. Facciamo il giro intorno alla chiesa e fotografiamo una porta ormai murata il cui architrave a lunetta, in pietra, reca una croce scolpita, a quattro bracci, fiancheggiata da decorazioni circolari. Il posto è molto bello, c’è anche un tavolo con panche dove potersi riposare contornati da aiuole fiorite. Approfittiamo per mangiare una banana e godere la pace del luogo poi rimontiamo in sella alla bicicletta, percorriamo a ritroso la stessa strada fino al bivio dove giriamo a sinistra. Percorriamo un breve tratto in piano, attraversiamo il ponticello sul torrente Tassobbio e Un tratto di strada verso Leguignoiniziamo la salita verso Leguigno. Percorriamo 1,5 km affrontando vari tornanti superando un dislivello di 147 metri con una pendenza media del 9,8%. Proseguiamo in salita con minor pendenza e arriviamo a Leguigno (600 m) dove ci dirigiamo al castello (XIV sec.) che si erge nel borgo di Montata. Questo maniero, oggi adibito a ristorante, in passato fu residenza privata del Cardinale Raffaele Scapinelli, originario di Leguigno, Nunzio Apostolico a Vienna durante la Grande Guerra. Purtroppo il castello è chiuso e non possiamo accedere all’interno. Da San Polo d’Enza a qui abbiamo percorso 22,6 km superando un dislivello di 773 metri. Rimontiamo in sella e proseguiamo il Castello di Rossena e la torre Rossenellanostro percorso. Giunti al bivio davanti all’Oratorio (XVII sec.) prendiamo a sinistra e proseguiamo fino ad un trivio dove seguiamo la segnaletica stradale indicante La Made. Dopo poco inizia un tratto di sterrato prima su fondo terroso ben battuto e successivamente su fondo sterrato ricoperto da ghiaione e un po' dissestato. Percorriamo 1,7 km di sterrato con una pendenza media negativa del 9,3% fino ad arrivare in località Mulino di Cortogno dove ritroviamo l’asfalto. Inizia l’ultima salita dell’itinerario, lunga 800 metri con una pendenza media dell’11% fino ad arrivare a Cortogno (546 m). Giriamo a sinistra passiamo sotto la chiesa dedicata a San Giorgio, che conserva al suo interno Castello di Canossadue pregevoli quadri di cui uno del '600 con una Crocifissione mentre, in sacrestia, si trova uno straordinario armadio seicentesco in noce di scuola emiliana, e percorriamo 500 metri di salita con pendenza media del 9,7%. Ci immettiamo sulla SP54, giriamo a sinistra e proseguiamo in leggera salita fino ad arrivare in un punto molto panoramico dove ci fermiamo per scattare fotografie. Davanti a noi si vedono perfettamente il castello di Rossena e la Torre Rossenella che si ergono a dominio dei campi coltivati. Girando lo sguardo si vede la Pietra di Bismantova e il Monte Cusna mentre sulla sinistra si trova il piccolo borgo di Ceredolo dei Coppi con la sua chiesa. Dopo questa bella pausa rimontiamo in sella e raggiungiamo il punto più alto del percorso (636 m). Da qui parte la discesa che, proseguendo drittoI calanchi vicino al castello di Canossa conduce al castello di Rossena e alla Torre Rossenella, mentre girando a destra si arriva al castello di Canossa. Giriamo a destra e dopo il primo tratto in salita inizia una veloce discesa che ci porta ai piedi del castello. Il castello di Canossa fu costruito nel 940 da Azzo Adalberto, ma la vicenda che lo consacrò alla storia è legata al 27 gennaio 1077, quando, in presenza della contessa Matilde, l’imperatore Enrico IV fu assolto dalla scomunica da Papa Gregorio VII. Un altro periodo da ricordare è il 1502-1503, dove Ludovico Ariosto esercitò la sua funzione con il grado di capitano. Nel 1878 il governo italiano acquistò il castello e lo dichiarò monumento nazionale. Facciamo una breve sosta per San Polo d'Enza: il gigante abbattutofotografare i calanchi e poi riprendiamo il giro pedalando sotto le mura del castello. Dopo aver scollinato giriamo a sinistra, in discesa, oltrepassiamo la Grassano, Borsea e raggiungiamo San Polo d’Enza. Giriamo a sinistra su via Gramsci, attraversiamo i binari ferroviari e con poche pedalate raggiungiamo la Torre dell'Orologio, che rappresenta l'ingresso al castello a cui si accedeva da due porte ad arco acuto, una maggiore per i carriaggi e una minore per i pedoni. Entrambe erano protette da un profondo fossato e da un ponte levatoio su cui passò l'imperatore Enrico IV, nell'ottobre del 1092 prima dello scontro con le truppe della contessa Matilde di Canossa. Giriamo a sinistra e arriviamo in piazza IV novembre dove si trova l’opera di Graziano Pompili: Il Gigante Abbattuto, inaugurata nel 40º anniversario della Liberazione, a memoria della liberazione dal nazifascismo di San Polo, avvenuta il 10 aprile 1945. Dopo le foto ripassiamo sotto la Torre, giriamo a destra e arriviamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto il mattino. 01/06/2020. Per visualizzare altre foto: LINK

ltri itinerari nei dintorni

  1. Canossa MTB
  2. Bianello
  3. Pietra di Bismantova
  4. Rossena e Canossa
  5. Sentiero Matilde
  6. Bianello e M.te Biliano
  7. Canossa bdc
  8. Pianzo e Leguigno
  9.