Villa Minozzo - Gova - Lago di Fontanaluccia - Febbio - Rifugio Monte Orsaro (Reggio Emilia)

Località di partenza Villa Minozzo (600 m) Reggio Emilia
Lunghezza 58,9 km
Quota massima 1298 m Rifugio Monte Orsaro
Dislivello complessivo in salita 1541 m
Arrivo Villa Minozzo (600 m) Reggio Emilia
Ciclabilità 100% - 98% asfalto e 2% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - Fontanaluccia - Febbio
Parcheggio gratuito Piazza Martiri di Cervarolo - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Reggio Emilia si prende la SP63 in direzione di Puianello e si continua, sempre sulla stessa provinciale fino all'uscita per Gatta dove i cartelli stradali indicano Villa Minozzo (13 km). Si continua sulla SP9 fino a Villa Minozzo.
Villa Minozzo e la Pietra di BismantovaIniziamo a pedalare lungo via della Vittoria, alla rotonda seguiamo la segnaletica stradale indicante Gazzano (19 km), Civago (18 km) e Toano (13 km). Procediamo in discesa sulla SP9, oltrepassiamo Bedogno, attraversiamo il ponte sul torrente Secchiello e iniziamo la salita. Il primo km ha una pendenza media dell’8,3% mentre il km successivo del 9,5%. Giunti a Quara giriamo a destra seguendo le indicazioni stradali per Civago (20 km), Morsiano (7 km) e Gova (4 km). Sempre in salita raggiungiamo Gova (740 m) dove facciamo Pietra di Bismantovauna breve deviazione per vedere la chiesa dedicata a Santa Margherita. Dall’inizio del percorso a qui abbiamo percorso 12 km superando un dislivello di 369 metri. Rimontiamo in sella, procediamo sulla SP95, seguendo le indicazioni stradali per Morsiano (4 km) e Civago (16 km). Oltrepassiamo Campomagnano, Bore e arriviamo a Morsiano dove giriamo a sinistra seguendo l’indicazione stradale per Romanoro. Da Gova a qui abbiamo percorso 5,3 km superando un dislivello di 100 metri. Attraversiamo il ponte sul torrente Dolo, oltrepassiamo Montale e giunti a Romanoro giriamo a destra e proseguiamo verso Gova: chiesa di Santa Margheritail Lago di Fontanaluccia. Impostiamo una pedalata regolare, l’asfalto lascia il posto allo sterrato e imbocchiamo il tracciolino. Il fondo è in terra battuta mista a sassi, si attraversano vari ponti e in alcuni tratti ombrosi si trovano alcune pozzanghere. Pian piano arriviamo alla diga dove ci fermiamo per fotografare il Lago di Fontanalucia che ci sembra avere un livello dell’acqua molto basso. Il tracciolno è lungo 3,3 km. Da Morsiano a qui abbiamo percorso 8,5 km superando un dislivello di 142 metri. Ricapitolando, da Villa Minozzo a qui abbiamo percorso 25,8 km superando un dislivello di 610 metri,Panorama verso il Monte Cusna mancano ancora 33 km e un dislivello di 930 metri. Il tracciolino finisce, riprendiamo l’asfalto e con un piccolo sforzo giungiamo a Fontanaluccia (880 m). «Variante per bici da strada: per evitare il tracciolino che presenta un fondo adatto solo per MTB o gravel si possono seguire, da Romanoro, le indicazioni stradali per Rovolo, Vallorsara e Fontanaluccia. Si pedala in più, rispetto al tracciolino, 1,9 km con un dislivello di 180 metri. Pertanto il dislivello complessivo sarà di 1720 metri su 60,8 km». Pedaliamo sulla SP35, attraversiamo il ponte sul torrente Dolo, oltrepassiamo Gazzano (810 m), affrontiamo un paio di tornanti e arriviamo a quota 1000 metri nei pressi di Cervarolo, luogo in cui il 20 marzo del 1944 Lago di Fontanalucciai soldati tedeschi uccisero a sangue freddo 24 civili inermi. Continuiamo lungo la strada passando per Case Balocchi fino ad arrivare a Febbio (1040 m). Dal Lago di Fontanaluccia a qui abbiamo percorso 16,9 km superando un dislivello di 536 metri (mancano 16,2 km e 394 di dislivello). Proseguiamo dritto e dopo Roncopianigi, ad un tornante, imbocchiamo una stradina sulla sinistra che ci conduce al Rifugio Peschiera Zamboni.I primi 200 metri hanno una pendenza media del 13%, giunti al parcheggio, oltrepassiamo la sbarra e con bici a fiancoPanchina panoramica giungiamo al Rifugio Zamboni (1152 m) dove ci sistemiamo all’ombra degli alberi e mangiamo i nostri panini con lo sguardo volto alla peschiera. Ci rilassiamo al fresco delle piante pensando che in pianura il sole oggi sarà rovente. Dopo questa sosta ristoratrice ci incamminiamo verso la peschiera e ritorniamo al tornante dove riprendiamo la SP99 e proseguiamo fino a Monte Orsaro (1260 m). Giriamo a sinistra e affrontiamo l’ultima salita della giornata per arrivare al Rifugio Monte Orsaro (1330 m). Percorriamo 660 metri con una pendenza media del 9% poi scendiamo al rifugio che si trova in una piccola conca prativa. Rifugio Zamboni: la peschieraDopo una breve sosta montiamo in sella, ritorniamo all’incrocio, giriamo a sinistra e ci lanciamo in discesa. Oltrepassato Coriano e Santonio giungiamo velocemente a Villa Minozzo dove avevamo parcheggiato l’auto. 05/07/2020.