Punt Muragl - Muottas Muragl - Lej Muragl - Chamanna Segantini (Svizzera)

Località di partenza Punt Muragl (1738 m) Svizzera
Lunghezza 19,2 km
Quota massima 2750 m poco prima di Lej Muragl
Dislivello complessivo in salita 1588 m
Arrivo Punt Muragl (1738 m) Svizzera
Acqua lungo il percorso NO
Parcheggio gratuito Punt Muragl, strada 29 - LINK
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38 fino a Tirano e dopo il Santuario della Madonna, alla rotonda, si gira a sinistra verso Campocologno. Oltrepassata la frontiera Italia/Svizzera a Campocologno si seguono le indicazioni per Poschiavo e poi si prosegue per il passo del Bernina. Si continua verso Pontresina e dopo poco, si arriva a Punt Muragl dove sulla destra c'è un ampio parcheggio gratuito.
Panorama sui laghi dell'EngadinaLasciamo l’auto nel parcheggio e ci incamminiamo in salita in direzione di Muottas Muragl. Ci sono 6° C. e l’aria è freschina, ma è un piacere sentirla sulla pelle dopo il caldo intenso degli ultimi giorni a quote più basse. Oltrepassate le case del piccolo paesino inizia lo sterrato che sale con decisione. La carrareccia è molto bella, curatissima e si snoda all’interno di un bosco di larici. Giunti all’Alpe Muragl (1915 m) la segnaletica verticale indica a destra il sentiero che conduce alla Chamanna Segantini mentre proseguendo sulla carrareccia si arriva a Muottas Muragl. Noi Panorama su Sankt Moritz e i laghi dell'Engadinaproseguiamo sulla carrareccia, attraversiamo il ponte sulla funicolare proprio nel momento in cui sta scendendo la cabina rossa e fotografiamo la sua ardita discesa. Lungo il percorso ci fermiamo varie volte a scattare fotografie. Possiamo vedere chiaramente il lago di Staz mentre gli altri laghi sono ancora parzialmente nascosti dalla vegetazione. Proseguiamo lungo la carrareccia giungendo nei pressi della stazione di arrivo della funicolare, a Muottas Muragl. Il posto è magnifico e la vista spazia sui laghi di Staz, Sankt Moitz, Champfèr, Silvaplana e Sils sovrastati dalle vette delle montagne circostanti. Notiamo sulla sinistra la Val Roseg con il Piz Roseg (3937 m), il Piz Sella (3511 m), Un tratto del seniero verso Lej Muragli Gemelli (3501 m) e il Piz Gluschaint (3594 m) ricoperti di neve. Ancora un paio di tornanti e arriviamo a Muottas Muragl (2456 m), dove un nutrito gruppo di persone sta facendo yoga in una location invidiabile. Dal parcheggio a qui abbiamo percorso 3,9 km superando un dislivello di 784 metri con una pendenza media del 20,2%. Lungo il percorso abbiamo visto due ciclisti in MTB elettriche e uno con la MTB muscolare. Per chi volesse accorciare l’itinerario e il dislivello può utilizzare la funicolare (biglietto andata circa 35 Franchi Svizzeri), noi l'avevamo presa nel 2010 (LINK). La funicolare fu costruita nel 1907 e in circa 10 minuti copre un dislivello di 715 metri. Non ci sono parole per Panorama sui laghi dell'Engadinadescrivere il panorama che si presenta dal terrazzo di Muottas Muralg. E’spettacolare! Oltre a quanto descritto prima vediamo in lontananza il Pizzo Bernina (4049 m) e la Chamanna Segantini (2731m). Proseguiamo tranquilli su questo comodo sentiero che ci conduce fino ad un altro punto panoramico mozzafiato. Siamo più alti della stazione di arrivo e la vista a 360°è notevole. Sono presenti delle comode panchine per chi volesse fare una sosta e godersi ulteriormente il magnifico panorama. Riprendiamo a camminare lungo il sentiero percorrendo 2,1 km con una pendenza media dell’8,2%. Il sentiero si stringe e avanza parallelo a quello che conduce alla Chamanna Segantini, Da qui si vedono i ripidiLej Muragl: segnaletica verticale tornanti che si inerpicano sulla parete della montagna. Continuiamo in salita, sempre più ripida, fino ad arrivare, dopo aver percorso 1 km e 300 m con pendenza media del 10,1%, al Lej Muragl (2713 m), un posto meraviglioso, dove decidiamo di fermarci per mangiare i nostri panini al prosciutto crudo e due cornetti alla crema. Ricapitolando, da Muottas Muragl a qui abbiamo percorso 3,4 km superando un dislivello di 312 metri con una pendenza media dell’8,9%. Dopo questa sosta ristoratrice e varie foto riprendiamo il cammino seguendo la segnaletica verticale indicante la Chamanna Segantini. Il sentiero si snoda in discesa costeggiando il torrente e dopo 2 km arriviamo al bivioUn tratto del sentiero che dal Lej Muragl conduce alla Chamanna Segantini per l’imbocco del sentiero che sale alla Chamanna Segantini. Attraversato un piccolo ponte di legno, iniziamo l’ascesa. Il percorso si svolge tutto in pieno sole e l’unica possibilità di rifornimento di acqua è data dal torrente, si consiglia quindi di portarsi un copricapo, la crema di protezione solare e una buona scorta d'acqua. Riprendiamo il sentiero, che adesso sale con notevole pendenza, e attraversiamo una sassaia camminando su gradoni e massi posizionati in modo tale da proseguire con estrema sicurezza. Risaliamo quindi il fianco della montagna fino al suo culmine. Arrivati in cima la vista è spettacolare. Si vedono ancora tutti i laghi (Staz, St Moritz e Silvaplana). La Val Roseg Chamanna Segantini: panorama e segnaletica verticalecon il suo ghiacciaio è quasi di fronte a noi e facilmente si individua il sentiero che, costeggiando il torrente Roseg, porta al ghiacciaio del Morteratsch. Ancora pochi passi e arriviamo alla Chamanna Segantini (2731 m). Dal bivio a qui abbiamo percorso 1,7 km superando un dislivello di 350 metri con una pendenza media del 20%. Il rifugio è dedicato al pittore Giovanni Segantini che nel settembre del 1899 si trasferisce sulla capanna Schafberg, sopra Pontresina, dove termina il suo trittico della natura per l’imminente esposizione mondiale di Parigi. Purtroppo, il 28 settembre 1899 l’artista muore improvvisamente di peritonite. Il trittico alpino “La vita”, “La natura” e “La morte” è esposto nel Un tratto del sentiero che dalla Chamanna Segantini conduce a Muottas MuraglMuseo Segantini a St. Moritz. Dopo esserci soffermati ad ammirare il panorama circostante imbocchiamo il sentiero in discesa ed in poco tempo raggiungiamo il ponte di legno sul torrente. Riprendiamo quindi a salire verso la stazione di Muottas Muragl, dove arriviamo dopo aver percorso 1,7 km e superato un dislivello di 110 metri con una pendenza media del 5,1%. E’ancora presto e decidiamo di fare una sosta su una panchina per godere del magnifico panorama. Ripensiamo alla strada percorsa e dobbiamo complimentarci con gli svizzeri per la manutenzione dei sentieri, le panchine con il poggiapiedi e altre panchine con cabina paravento. Dopo questa sosta riprendiamo il cammino in discesa percorrendo la stessa carrareccia dell’andata fino al parcheggio di Punt Muragl.12/07/2020. Per visualizzare altre foto: LINK

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