Sirta - Campo - Tartano - Alpe Arale - Rifugio Beniamino (Sondrio)

Località di partenza Sirta (260 m) Sondrio
Lunghezza 42,5 km
Quota massima 1520 m Rifugio Beniamino
Dislivello complessivo in salita 1300 m
Arrivo Sirta (260 m) Sondrio
Ciclabilità 100% - 90% asfalto e 10% sterrato
Acqua lungo il percorso SI - Campo - Tartano - Alpe Arale
Parcheggio gratuito Sirta, SP16 - Link (il parcheggio nel 2011 non c'era)
Traccia GPX LINK
Mappa e profilo altimetrico LINK

Come arrivare: da Sondrio si percorre la SS38. Poco prima di Ardenno si gira a sinistra e oltrepassato il passaggio a livello si seguono le indicazioni per Forcola – Sirta. Dopo il rettilineo si gira a destra, si attraversa il ponte sul fiume Adda e sulla destra, parallelo alla SP16 c'è il parcheggio.
Panorama verso Morbegno e il Lago di ComoLasciamo l’auto nel parcheggio e iniziamo a pedalare mantenendo l’Adda sulla nostra destra. Passiamo d’avanti alla chiesetta di San Gregorio e proseguiamo in falso piano fino all’incrocio dove giriamo a sinistra seguendo la segnaletica stradale indicante Campo Tartano (11 km) e Tartano (15 km). Pedaliamo sulla SP11, in leggera salita, la giornata è bella anche se fa un poco freschino. Affrontiamo il 1° tornate impostando una pedalata regolare e continuiamo così per i successivi 11 tornati. Ad ogni tornante troviamo un cartello che ne indica il numero. È utile perché in questo modo sappiamo quanti sono i tornanti ancora mancanti prima di arrivare a Campo Tartano. Giunti alCampo: il ponte tibetano 3° tornante abbiamo percorso, sulla SP11, i primi 2 km con una pendenza media del 6,7%. Riprendiamo a pedalare e di tornante in tornante guadagniamo quota fino ad arrivare al punto dal quale si comincia a vedere il Lago di Como. Ci fermiamo di tanto in tanto per scattare fotografie verso Morbegno e il Lago di Como oppure in direzione della Val Masin, dove svettano le cime delle Alpi Retiche. Giunti al 10° tornante il panorama sul Lago di Como si fa più ampio e ne approfittiamo per altre foto. Riprendiamo a pedalare, oltrepassiamo una breve galleria scavata nella roccia e ci fermiamo all’11° tornante per fotografare “ll Ponte nel Cielo”, il ponte tibetano che con i suoi 234 metri risulta essere il più lungo Campo: il ponte tibetano e il panorama verso il Lago di Comod’Italia e con la sua altezza di 140 metri è il più alto d’Europa. Continuiamo la pedalata affrontando l’ultimo tornante e arriviamo a Campo Tartano (1050 m) nei pressi della chiesa parrocchiale di Sant’Agostino. Dall’inizio della SP11 a qui abbiamo percorso 10, 1 km superando un dislivello di 770 metri con una pendenza media del 7,6%. Proseguiamo dritto verso Tartano e ci fermiamo un altro paio di volte per fotografare il ponte. Dopo 4,6 km arriviamo a Tartano (1200 m), dove c’è un ottimo punto panoramico sulla Val Corta. Superato il paese la strada inizia a salire, ma mai con forte pendenza, e dopo aver oltrepassato il caratteristico paesino di Piana (1282 m) e una galleria paramassi,Alpe Arale giungiamo a San Antonio le Tegge. Qui la strada asfaltata finisce e iniziamo il tratto sterrato che percorriamo fino all’Alpe Arale (1485 m). Alcuni tratti sono stati cementati, ma la maggior parte dei 2,1 km sono formati da uno sterrato compatto con vari sassi, sicuramente non adatto alle ruote della bici da corsa. Percorriamo lo sterrato fino alla fine, giriamo a destra su un piccolo ponticello di legno e ci fermiamo sulla riva del torrente Tartano per mangiare una banana. Dopo la pausa riprendiamo il percorso di ritorno passando d’avanti al Rifugio Beniamino (1500 m), oggi chiuso. Proseguiamo sulla carrareccia fino a ricongiungerci con la stessa strada che avevamo percorso all’andata. Ci lanciamo in discesa Un momento di relax lungo il torrentefino a raggiungere alcune case sulla sinistra, dove facciamo una breve deviazione per recarci lungo la riva del torrente Tartano. Imbocchiamo una ripida discesa acciottolata, passiamo davanti alla chiesetta e proseguiamo per una ventina di metri fino ad arrivare al ponticello di legno che attraversa il Tartano. Ci portiamo sull’altra sponda e raggiungiamo alcune rocce lisce sulla sponda del torrente. In questo posto meraviglioso mangiamo i nostri panini ascoltando il gorgoglio del torrente che in questo tratto forma tantissime cascatelle. Dopo questa pausa ristoratrice ritorniamo sulla strada asfaltata e in discesa oltrepassiamo prima Tartano e poi Campo Tartano. Proseguiamo in discesa percorrendo la stessa strada dell’andata fino ad arrivare al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto. 16/07/2020. Per visualizzare altre foto: LINK

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